Jenkins definisce i Pokèmon “la prima forma di narrativa per il mondo dei media convergenti”, capace di diffondere elementi del suo universo attraverso lo spetto mediatico. “La storia può colpirci da svariate direzioni: sotto forma di serie televisive, videogame, libri, film e carte da gioco.
Intrattenimenti quali i Pokèmon o Matrix insegnano ai giovani appassionati come essere cacciatori e raccoglitori all’interno della propria esperienza d’intrattenimento”, prosegue jenkins,”consentendo loro di scavare fino al livello di coinvolgimento voluto”.
[O.P.] Chi l’avrebbe mai detto. Un giorno gridavo ai bambini negli spogliatoi di calcio “mettete via le figurine dei pokemon!” e ora leggo che sono un modello spartiacque nel mondo della comunicazione integrata.

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