Quando ho cominciato io, in Finlandia di solito si faceva un film e poi si aspettava dieci anni prima di trovare i soldi per il successivo. Scegliendo Delitto e Castigo io mi sono detto che se uno deve fare un solo film in tutta la vita, tanto vale cascare dall’alto anche con il rischio di rompersi qualsosa di più che le gambe. Ma, Dio solo sa il perchè, mi hanno permesso di continuare sull’abbrivio e fare così un secondo film. Anche se “permesso” non è la parola giusta. Primo, perchè non ho chiesto l’autorizzazione a nessuno. E secondo, perchè Calamari Union è un film a zero budget.

A ogni modo, quello che facevano tutti all’epoca era girare due volte la stessa cosa, magari un pò più artistica. Ma io non sono caduto nella trappola. E ho deciso di fare il contrario, girare il film più disastroso e sbagliato possibile, cosa che mi è perfettamente riuscita, almeno a mio modesto avviso. Le riprese, del resto, sono state fatte in un’atmosfera di follia totale. Se non ricordo male, io ero l’unica persona, fra tutte, dotata di un qualche buon senso.

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[O.P.] L’edizion isbn di questa lunga folle intervista è favolosa, piena di foto tratte dai film di Aki che tra le risposte si rivela un personaggio davvero divertente. Dice cose da matti con una serietà spiazzante. Leggendo questa intervista si capiscono meglio i suoi film che addirittura diventano tutto ad un tratto delle commedie. Infatti tutte le sue scene si basano sulla teoria che un evento quando è troppo drammatico diventa comico.