Niente piano. Niente dolci. Niente atletica. Niente. Sono innamorata dello smettere.
A suo modo è un’arte, se ci pensate. Smettere bene richiede un innato senso della bellezza; bisogna saper sentire il momento della svolta, proprio quando il desiderio fa la sua comparsa, quello è il momento di darci un taglio, giù deciso, l’istante in cui lo smettere è maturo come una pesca che si fa dolce sull’albero: crack, si spacca il picciolo, la pesca cade per terra, nera e argento di mosche.
Ho avuto un solo ragazzo. Di solito era distratto ma una bella sera d’estate eravamo seduti di fronte a casa sua e le sue labbra si mossero sulla mia pelle come un quartetto d’archi e sentii che quella pesca era pronta a cadere dall’albero.
Ho smesso di andare al cinema.
Ho smesso di lavorare alla tavola calda visto che il cuoco non la smetteva più di dire che ero satata un’atleta eccezionale.
Ho smesso di mangiare le uova sode in insalata.
Ho smesso di consultare gli atlanti.
[O.P] Non ho smesso. Sempre uguale da anni.

1 comment
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22 Ottobre 2007 a 2:45 pm
Jonn
cool
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Teen