Oggi siamo bombardati da una tale quantità di immagini da non sapere più distinguere l’esperienza diretta da ciò che abbiamo visto per pochi secondi alla televisione. La memoria è ricoperta da strati di frantumi d’immagini come un deposito di spazzatura, dove è sempre più difficile che una figura tra le tante riesca ad acquistare rilievo.
Se ho incluso la visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dall’allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini.

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[O.P.] Finalmente ho preso il cervello e mi sono messo a leggere le ultime due lezioni che mi mancavano. Non lo consiglio a tutti (non so nemmeno se fa per me), ricordo che sono 6 conferenze tenute da Calvino sul mestiere dello scrivere. Per forza di cose il linguaggio non è il più scorrevole del mondo, ma ci sono un sacco di citazioni e riferimenti utili per cui vale la pena la faticosa lettura.
Secondo me l’importante è non spezzare la lettura della singola conferenza, è molto difficile tornare sui passi dopo qualche tempo in quanto è un vero e proprio bombardamento di concetti ed esempi.