tutti i miei romanzi potrebbero essere intitolati “L’insostenibile leggerezza dell’essere” o “Lo scherzo” o “Amori ridicoli”; i titoli sono intercambiabili, riflettono il numero limitato di temi che mi ossessionano, che mi definiscono e che, purtroppo, mi limitano. Al di là di questi temi, non ho altro da dire o da scrivere.
[O.P.] Kundera è un po pesante nei romanzi e ancor di più in questa intervista. Poi la cosa che non mi è piaciuta è che l’intervista è stata battuta a macchina, corretta, riscritta fino a dire Ok ci piace. Ma che intervista è? E’ l’ennesimo saggio di Kundera su come scrivere un romanzo! vabè mi aspettavo qualcosa di piu sull’uomo.

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