La cosa più straziante è sempre la normalità, il costatare ancora una volta che la realtà della morte schiaccia ogni cosa.
In pochi minuti tutti erano andati via. Avevano voltato le spalle, stanchi e lacrimosi, all’attività meno gradita dalla specie, e lui rimase indietro.
Naturalmente, come quando muore qualcuno, anche se molti erano addolorati, altri rimasero impassibili o provarono un senso di sollievo o, per ragioni buone o cattive, erano sinceramente contenti.
[O.L.] Breve ma intenso, anzi, troppo intenso per non essere breve. In poche pagina.. la vita di “ogni uomo”. Il protagonista è un uomo qualunque, una vita tra i soliti condivisi desideri, dubbi e paure. C’è tutto ed è raccontato da Dio. Questo romanzo è già un classico per quanto mi riguarda. Stupendo l’epilogo con il racconto minuzioso di un becchino che spiega il suo quotidiano lavoro.

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