Non credo esista la possibilità che da quella porta di tende blu possa entrare qualcuno per me.
Questa è la solitudine? Ne ho sentito parlare come un dramma, eppure non c’è disperazione in me.
Solo qualche sintomo lieve di noia.

Dal flusso anonimo riconosco un viso noto.
Il mio corpo si muove senza comando e in un batter di ciglia mi ritrovo sprofondato nella poltrona.
Non ho voglia, proprio adesso, che la solitudine è seduta al mio fianco, di allontanarmi dalla sua seducente compagnia.
Cosa avrei in cambio? con ogni probabilità una manciata di sorrisi inconsistenti e parole già usate.