“La vuoi sapere una cosa Emily? Odio il tuo corpo. Oh, lo amo anche, presumo, o almeno Dio sa se ci provo, ma allo stesso tempo lo odio. Odio quello che mi ha fatto passare l’anno scorso… quello che mi sta facendo passare adesso. Odio le tue tettini insensibili. Odio il tuo culo e i tuoi fianchi, il modo in cui si muovono e si girano; odio le tue cosce, il modo in cui si allargano. Odio la tua vita e il tuo ventre e la tua montagnetta pelosa e il tuo clitoride e tutta la tua fica scivolosa. Damani ripeterò quest’affermazione al dottor Goldman, parola per parola, e lui mi chiederà perchè l’ho detto e io risponderò: “Perchè dovevo dirlo”. Perciò lo vedi, Emily? Lo capisci? Lo dico perchè devo dirlo. Odio il tuo corpo”. Le sue guance fremevano. “Odio il tuo corpo”.
[ O.L.] Mi piace molto Yates e questo romanzo, non a livelli dell’insuperabile Revolutionary Road ma buono. E’ il libro che dopo un periodo di scarsa vena aveva riportato Yates alla fama che gli spetta.