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Non mi piacciono i documentari. Mi fanno ridere. C’è il massimo della manipolazione, perchè fingono di documentare quello che non è documentabile.
[O.L.] Seguendo il consiglio di B ho visto due film di Petri. Lo stupendo “Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto” e il meno bello ma interessante “la classe operaia va in paradiso”. Poi trovo questa frase che in breve spiega cos’è per lui il cinema… tutto nel giro di una settimana, Petri prima di allora, non sapevo nemmeno chi fosse.
La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare (Novalis)
Spiritosa vero? certo che non vogliono nuotare. Sono nati per la terra, non per l’acqua, e naturalmente non vogliono pensare infatti sono nati per la vita, non per il pensiero.
Già, e chi pensa, chi concentra la vita nel pensiero può andare molto avanti, è vero, ma ha cambiato la terra con l’acqua e ad un certo momento affogherà. (Hesse)
[O.L.] In tempi non sospetti, lontani da internet e dai blog, scrivevo le frasi prese dai libri sull’armadio di camera mia… questa a distanza di dodici anni è ancora al suo posto.
Ritratto non significa somiglianza.
Nel momento in cui un’emozione, un fatto, viene tramutato in fotografia non è più un fatto, ma un’opinione.
Non c’è niente di più inesatto della fotografia. Tutte le fotografie sono esatte. Nessuna incarna la realtà.
[O.L.] La mostra di ritratti di Avedon allo spazio forma mi ha emozionato. Super-consigliata.
I buoni romanzi finiscono per somigliare moltissimo ai fenomeni naturali; si dimentica il loro autore, li si accetta come pietre o alberi, perchè ci sono, perchè esistono.
[O.L.] scriveva questo recensendo un romanzo di Faulkner, ma è la cosa che si pensa dopo aver letto “la Nausea”. E pensare che ha scritto quel libro mostruoso a soli 33 anni e “grazie” ad un periodo di pesante depressione…
L’oligarchia è un sistema dove il potere è fortemente centralizzato e i corpi intermedi sono stati dissolti o indeboliti nelle loro autonomie. Al vertice i poteri costituzionali, anzichè distinti e bilanciati, si sono fittamente intrecciati tra di loro. Chi li gestisce fa parte dell’oligarchia; ciascuno degli oligarchi ha una sua area esclusiva di potere, che gli altri sono impegnati a garantirgli in perpetuo, a condizione naturalmente di godere del diritto di reciprocità.
Questo non significa necessariamente che il popolo non possa votare, ma che i meccanismi elettorali sono costruiti in modo da confermare invariabilmente l’oligarchia.
[O.L.] Ecco questa è la nostra classe politica. E pensare che a ricordarlo citando appunto Tocqueville è spesso Eugenio Scalfari.
I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere, ma dell’oscurità e del silenzio.
[O.P.] E’ bello essere completamente d’accordo con Proust. E’ una bella sensazione…
Non si nasce con l’istinto della lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere. Si tratta di un bisogno culturale che può essere innestato nella personalità infantile. Operazione quanto mai delicata, perchè il solo paragone che sopporta è quello con l’innesto di un nuovo senso: il senso del libro, le capacità di usare anche del libro come di uno strumento per conoscere il mondo, per conquistare la realtà, per crescere.
“Un libro, uno solo, può sconvolgere la vita di un singolo individuo. Una biblioteca può arricchire culturalmente una piccola cittadina. Un gigantesco archivio, invece, non cambierà in nulla la vita di una metropoli.”
[O.P.] Penso a Milano che stanno (da mille anni) tentando di costruire la più grande biblioteca d’europa. Quale motivo spinge un comune a mettersi in testa tale obiettivo? solo per dire “ho fatto la piu grande biblioteca d’europa” ovviamente. Mica gliene frega niente se poi nessuno la usa o peggio ancora se nessuno è in grado di farla funzionare a dovere. Che ci vuole a buttare un miliardo di libri dentro un capannone? è andare a trovarne uno il difficile.. vedremo
Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.
[O.P.] Sono un bambino ambizioso.
Mi sveglio di buon’ora e passo un po’ di tempo tra i miei libri; ne prendo uno caso, poi un altro, senza un bisogno preciso che non sia la curiosità di leggere o di rileggere. Apro dove capita e quasi sempre l’occhio mi cade su un passo, una frase che inconsciamente cercavo e che dà un senso alla giornata che comincia. Non è fortuna questa?
[O.P.] Bellissima scena che mi sono segnato su un foglietto, non so quando, non ricordo dove…
Il libro - sia romanzo saggio o poesia - deve coinvolgere al massimo l’intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell’immediato ma ti muta nell’essenza.
[O.P.] Ho l’impressione che figure come Einaudi in Italia non ne nasceranno più. Ormai la cultura è diventata una nicchia commerciale che vive sotto le regole di marketing al pari di frutta e verdura. Einaudi quando fondò la sua casa editrice, tra l’altro sempre schierata politicamente come anti-fascista, prese come collaboratori in più grandi del momento: Pavese, Calvino e Vittorini. Sono passati solo 70 anni, perchè invece sentendo questi nomi sembrano lontani due secoli?
“Siamo una generazione che a diciotto anni era come ne avesse quaranta, ma poi non ha mai accettato di compierne quarantuno”
[O.P.] Bella citazione, ed è la preferita del ministro Gentiloni. Ho scoperto il suo blog navigando in cerca di info sul disegno di legge presentato da Prodi che prevede l’iscrizione forzata al registro di controllo editoriale per ogni persona che scrive su un blog. Addio libertà di scrittura quindi. Gentiloni insieme a Di Pietro è l’unico che fa mea culpa sostenendo che il DDL in questione è un attacco tremendo alla libertà di internet. Sta di fatto che il DDL è stato approvato e andrà alla votazione in parlamento. Pronte le valigie verso uno stato nordico.
L’importante è che la morte ci colga vivi
[O.P.] Inizialmente fa ridere, poi…
E’ pericoloso avere ragione quando le autorità costituite hanno torto.
[O.P.] Questo è il mio modo di parlare di Beppe Grillo e della politica.
Il mio compito, ciò che sto cercando di realizzare è, tramite il potere della parola scritta, di farvi udire, di farvi sentire - è, soprattutto, di farvi vedere. Ciò, e nulla di più, eppure è tutto.
Trovo la televisione molto istruttiva, ogni volta che qualcuno la accende io vado di là a leggere un libro.
Chi non ride mai non è una persona seria
La contraddizione è delle femmine
“certi registi filmano dei “pezzi di vita”, io filmo dei “pezzi di torta”
GLI INUTILI
Che cambiamento eh?
Ma io mi ricordo che qualche tempo fa si parlava, si parlava, si parlava con i comp… con gli amici, si parlava nelle case ma anche fuori nelle piazze, si discuteva, si discuteva di tutto, il mondo, la politica, la vita, i fatti personali, insomma… si parlava… anche troppo!
Poi di colpo niente! No voglio dire altre cose: il tennis, i vini del Reno, com’è la neve a Cortina… per carità io non c’ho niente contro la montagna e neanche contro il tennis o il cricket o lo squash.
Ci dev’essere uno strano godimento a sentirsi inutili perché sono tutti più allegri, più ottimisti e tutti via a sciare e vela, windsurf, equitazione, golf… bello!
Secondo me per essere bravi in quegli sport lì non è che bisogno essere proprio imbecilli, però aiuta!
Poi un po’ di bella vita, un po’ di soldi non fanno schifo a nessuno, si diventa più belli, più puliti, un’ora di palestra, una doccia, l’amore, la pienezza dei sensi, la natura…
La morte è anche troppo sicura, dimentichiamola.
Il traduttore cleptomane: gioielli, candelabri e oggetti di valore sparivano dal testo che stava traducendo.
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.
[Il messico] l’unico paese istintivamente surrealista…
- L’unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l’essere moderni
- Nulla è pericoloso quanto l’essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda
Il segreto della creatività è sapere come nascondere le tue fonti
Per godersi pienamente il tè, bisogna essere completamente calati nel presente.
Solo nella consapevolezza del presente le tue mani possono sentire il piacevole calore della tazza.
Solo nel presente puoi assaporare l´aroma, sentire la dolcezza, apprezzare la delicatezza.
Se stai rimuginando cose passate o preoccupandoti del futuro, perderai completamente l´esperienza di goderti la tazza di tè.
Anzi, guarderai nella tazza ed il tè non ci sarà più. Con la vita è la stessa cosa.
Se non sarai calato pienamente nel presente, ti guarderai intorno smarrito e lei se ne sarà già andata. Perderai così, la delicatezza, l´aroma, la bellezza della vita. Sarà come se la vita ti passasse veloce davanti.
Il passato è passato. Fanne tesoro e lascialo andare. Neppure il futuro è qui. Fai dei piani per il futuro, ma non sprecare il tuo tempo a preoccupartene. Non vale la pena preoccuparsi.
Quando avrai cessato di rimuginare ciò che è accaduto, quando avrai cessato di preoccuparti di ciò che potrebbe accadere, allora sarai calato nel momento presente. Allora sentirai gioia nella vita.
Perchè mai non avrebbe dovuto esserci, in un certo senso, una nuova scienza per ogni nuovo oggetto? Una mathesis singularis e non più universalis?
Tutto in natura ha un’essenza lirica,
un destino tragico, un esistenza comica.
“Amo le mie ore d’allucinazione e…
Anche le mie ore di randagio, d’immaginario
perseguitato in esodo verso una terra
promessa”.
I migliori non hanno convinzioni, mentre i peggiori
traboccano di intense passioni
Ciò che è grande ai mediocri appare oscuro.
Ciò che anche un idiota può afferrare non è degno di me.
Ogni essere è un fiore nel giardino dell’umanità
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
Una delle poche cose per le quali vale la pena vivere è la costruzione di se stessi come un vero essere umano.
Il cinico è uno che sa il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna.
Non c’è motivo per cui il bene non possa trionfare sul male, se solo gli angeli si dessero un’organizzazione ispirata a quella della mafia.
La grande maggioranza degli uomini
vive in preda a una quieta disperazione.
