LO STRANIERO (A. CAMUS)

[…] Anche il prete conosceva bene quel gioco, l'ho subito capito: il suo sguardo non tremava. E neppure la sua voce ha tremato quando mi ha detto: "Non hai dunque nessuna speranza e vivi pensando che morirai tutt'intiero?". "Si.", gli ho risposto.
Allora ha abbassato la testa e si è rimesso a sedere. Mi ha detto che aveva pietà di me. Non credeva che un uomo potesse sopportare una simile cosa.

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Una Risposta

  1. Unico. Ricordo di averlo letto tutto d’un fiato in un weekend in spiaggia, il senso di alienazione è fortissimo e le domande quando volti l’ultima pagina ti rotolano addosso schiacciandoti con il loro peso. Il peso di una vita che non ci appartiene.

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