FIESTA (H. HEMINGWAY)

Il conto arriva sempre. Era una delle cose meravigliose su cui potevi contare.

Pensai di aver già pagato tutto. Non come paga e paga e paga una donna. Nessuna idea di giusta punizione o di castigo. Un mero scambio di valori. Tu davi qualcosa e ricevevi qualcos'altro. O lavoravi per qualcosa. In un modo o nell'altro pagavi per tutto quello che ti capitava di buono. Io avevo pagato la mia parte per un sufficiente numero di cose che mi piacevano, e di conseguenza me l'ero passata bene. O pagavi imparando o con l'esperienza o correndo rischi o con i soldi. Godersi la vita significava imparare a spendere bene i propri soldi e sapere quando ci si era riusciti. Potevi sempre spendere bene i tuoi soldi. Il mondo era un buon posto per fare acquisti. Sembrava una bella filosofia. Fra cinque anni, pensai, sembrerà stupida come tutte le altre belle filosofie che ho avuto.

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3 Risposte

  1. Letto d’un fiato, come sempre quando leggo Hemingway.

  2. Ciao Cristian. Il tuo blog è interessante e mi piace perchè posso imparare piu gli italiano. Io scrivo in un blog di una scuola che fa che gli student leggono di piu. Guarda il blog: http://circulodolivrodocentrao.blogspot.com/

  3. sono contento che ti piace.. ho aggiunto il tuo link nella barra di sinistra. ciao!

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