L’ARTE DI VIVERE (E. FROMM)

La noia è uno dei tormenti peggiori che esistano. I dolori sono spesso meno opprimenti della noia. Essa deriva dal fatto che l’uomo è diventato un puro strumento, che non sviluppa alcuna iniziativa, che non è investito di responsabilità, che si sente come l’ingranaggio di una macchina che può essere sostituito in qualsiasi momento.
Quindi, la noia nasce dal fatto che l’uomo è un essere totalmente alienato, alienato da sè, dagli altri uomini, dal lavoro; […]

L’uomo che soffre di noia non è in grado di sopportarla. Egli cerca di compensarla attraverso il consumo. Va in giro in auto, beve, intraprende una serie di attività per “trascorrere”, in qualche modo le due, tre ore spensierate in cui non deve lavorare in azienda.

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9 Risposte

  1. Be’, essere annoiati al lavoro significa che non si sta facendo niente. Secondo me e’ meglio essere annoiati piuttosto che fare un lavoro che abbrutisce. Voglio dire, meglio annoiarsi che pulire merluzzi su una nave frigorifero giapponese nel mare del nord. E’ un po’ la differenza tra avere fame (noia) e vomitare (lavoro brutto).

  2. una persona può non far nulla e non essere annoiata. meglio un lavoro considerato brutto che non far nulla e morire di noia.

  3. Sono alienati quelle che fanno lavoro che non piaciano… ma da vero… É meglio morire d’amore…
    Quelle che vomitano devono mangiare… perchè se hanno famme cosa “vomitarebbe?”

  4. Secondo me “meglio un lavoro considerato brutto che non far nulla e morire di noia” e’ una espressione decadente che puo’ scrivere uno che non ha mai fatto un lavoro veramente brutto e dove si rischia di farsi male per davvero. Altro che morire di noia… Hai mai letto sul giornale “nullafacente muore di noia?” Invece si legge spesso di gente caduta dai ponteggi, schiacciata dalle presse, eccetera. E senza considerare gli incidenti, prova ad andare in uno stabilimento dove si trattano solventi che non riesci a respirare dalla puzza o dove devi portare le cuffie in testa tutto il giorno per non diventare sordo…

  5. Com’e’ come non e’, non ci sono muratori bohemien…

    bo|hè|me
    s.f.inv.
    ES fr. vita povera e disordinata, libera e anticonformista, tipica di alcuni artisti e poeti della seconda metà dell’Ottocento | estens., insieme di artisti che conducono tale vita: la b. italiana

  6. Mi piacerebbe essere decadente… cmq la noia è uno stato d’animo soggettivo, esistono persone che non si annoiano mai e altre sempre e costantemente…Ma se qualcuno muore cadendo da un ponteggio vuol dire che nessuno deve mai piu salire su un ponteggio? E cmq i muratori e altre categorie di lavoratori, piuttosto che stare a casa ad annoiarsi sono ben felici di lavorare e produrre. La produzione, qualsiasi tipo di produzione, è un bisogno dell’uomo per sentirsi vivo.

  7. Non e’ tanto vero per due motivi:
    1. il muratore se potesse farebbe l’amministratore delegato di Telecom. Ovviamente ci sono muratori con minore o magiore consapevolezza delle cose. Anche le alghe sono vive ma probabilmente non si pongono quesiti esistenziali.
    2. sono esistite epoche storiche dove il “produrre” non solo non era considerato un bisogno ma al contrario era vista come una maledizione divina, un marchio di infamia. Ti cito il termine “travaglio” che viene usato in meridione come sinonimo di “lavoro” (probabilmente in memoria di lavoro da servi della gleba) e l’idea greca del lavoro come stigmate delle classi inferiori. Tra l’altro e’ una idea che e’ perdurata in Europa fino alla rivoluzione industriale, con l’intermezzo dell’illuminismo e del socialismo, con il mito del buon selvaggio esteso ai proletari. Ma alla fine le rivoluzioni erano/sono sempre capeggiate da gente che non lavora/va.

  8. Uau!!! Lorenzo ha spiegato tutto quella epoca dove la gente era troppo brutta. Penso che il mondo bisogna di muratore, di web disegn, di infermieri ecc. Essere muratori puo’ essere un lavoro che fai oggi domani no… insoma… un lavoro “de passagem”.
    Cosa faremmo senza muratore, hanno uomo che non sanno come ripare la caldaia.. ecc. Dai! É meglio pensare come io… Andiamo a morire de amore… 🙂
    Certo Lorenzo?

  9. Il capitolo più interessante secondo me è ” La Trasformazione dell’uomo che va da pagg 125 a 127

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