MAX BILL

dalla prefazione di Punto, Linea, Superficie di Wassily Kandinsky

L’arte concreta si è molto estesa, ma in generale non ha molto guadagnato in profondità. Questo deriva forse in parte dal fatto che non ha più bisogno di combattere, come agli inizi, per essere riconosciuta come possibilità di espressione, così che molti giovani sono giunti a essa senza una profonda preparazione, appoggiandosi semplicemente su elementi formali esterni, invece di prendere conoscenza della struttura interna, dello spirito e dell’idea di questo nuovo genere d’arte.

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Una Risposta

  1. Questa in sinstesi è la spiegazione di quello che viviamo quando andiamo speranzosi ogni anno alla Biennale di Venezia e torniamo a casa oppressi e delusi ma senza capirne il motivo vero. Ci limitiamo a dire “che schifo” oppure “potevo farlo anch’io” e l’artista non è più quel pensiero irrangiungibile e quella visione “oltre” di qualche tempo addietro ma è alla nostra portata e anzi, pensiamo di saper fare di meglio. Manca una solida fondamenta alla contemporaneità, tutto è leggero, vuoto, tremolante.

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