RAGAZZO DELLA BOVISA (E. OLMI)

Mia madre si vestì alla svelta e preparò una borsa con della biancheria per mio padre. Mio fratello disse:
“Se vuoi dormire dalla signora Seminari. Ha detto d’andare da lei” e aggiunse: “Vengo anch’io a Milano”.
“Ma sarai stanco morto” replicò mia madre.
“Non fa niente” rispose lui e si preparò a ripartire.
Guardavo mio fratello e ancora una volta pensai: è davvero come uno grande. E io che credevo d’essere chissà cosa perchè avevo dato un bacio ad una ragazza!
Quando se ne andarono la nonna disse:
“noi non possiamo fare altro che pregare” e cominciò a dire le orazioni.
Anch’io volevo pregare: ce la mettevo tutta perchè mio papà potesse guarire. Ma, come per un dispetto della mente, continuava ad affacciarsi il ricordo del volto di Bambina e del suo bacio. E io mi sentivo colpevole di non riuscire a cancellare quel pensiero.

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Una Risposta

  1. Leggo e alzo gli occhi per guardare il ragazzo della bovisa, di fronte a me. Colpevole di non riuscire a togliermi il pensiero di voler scappare da questa bovisa.

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