LE RAGAZZE CHE SEGUIVAMO (C. BUKOWSKI)

SORTEGGIO FORTUNATO

dopo decenni di povertà
ora che mi avvicino alla
tomba.
d’improvviso ho una casa, la macchina nuova,
sauna, piscina, computer.

mi distruggerà tutto questo?
bè, qualche cosa mi dovrà distruggere
ben presto.

i ragazzi in galera, nei mattatoi,
nelle fabbriche, sulle panchine dei parchi, negli
uffici postali, nei bar
adesso non mi crederebbero
mai.

faccio fatica a credere a me stesso.
e non sono diverso
da come ero nei cubicoli
della fame e della pazzia.
l’unica differenza
è che sono
più vecchio.
e bevo vino
più buono.
tutto il resto sono
fesserie,
un sorteggio
fortunato.

la vita può cambiare in un decimo
di secondo
o a volta può impiegarci
70
anni.

info sul libro

[O.P] Pensando al silenzio mi sono venuti in mente due scrittori. Cioran e Bukowski. Non perchè avessero prodotto qualcosa sul tema ma perchè nella mia immaginazione hanno passato molto tempo da soli, in una camera spoglia e buia, con il solo rumore della macchina da scrivere nell’aria (buk) o con lo sguardo fisso sul soffitto (cioran).

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