ALTRI LIBERTINI (P. V. TONDELLI)

Agosto è bello starsene a casa con la città vuota nessun rompiballe in giro, magari arrivi che senti la tua solitudine farsi pesante ma è un gioco diverso esser soli fa molto più male in mezzo alla gente, allora sì che è doloroso e pungono le ossa e il respiro è davverso brutto, come vivere un trip scannato e troppo lungo. Ma agosto è bello starsene soli in città, prendere l’auto e girare fino a mattino spingendosi pieni di alcool verso la montagna che tutto è uno scenario disteso e silenzioso e passi col rombo dell’auto come al cinema, uscendo dal quadro un attimo dopo esservi entrato e non si rovina nulla. La via Emilia è la dorsale di questo mio agosto inquieto e torbido, selvatico e moribondo. Stasera mi sono messo in macchina lasciando il Gigi a sonnecchiare, menomale che la faccenda di Bombay è morta lì. Ora non voglio muovermi, soltanto scorrazzare la notte in questa prateria. E la scommessa è venuta da sè. I bar tra Reggio e Parma, ventuno? No, trentatrè.

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[O.P.] Molto bello il racconto di mezzo: “viaggio”. Il più intimistico. Gli altri meno. alcuni molto meno.

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2 Risposte

  1. questo mi ha sempre incuriosito…

  2. mmm. sai che a te potrebbe piacere? è un pò il tuo genere, cronaca comasca per intenderci.

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