VUOI STAR ZITTA, PER FAVORE? (R. CARVER)

“Ha gli occhi bellissimi”, disse Carol.
“Tutti i bambini hanno gli occhi belli”, disse Phyllis.
“Le labbra sono tutte quelle del nonno”, disse la nonna. “Guardate che labbra”.
“Non lo so…”, disse la madre. “Non direi”.
“Il naso! Il naso!”, esclamò Alice.
“Che cos’ha il naso?”, chiese la madre.
“Mi ricorda il naso di qualcuno”, rispose la bambina.
“Mah, non so,” osservò la madre. “Non mi pare.”
“Quelle labbra…” mormorò la nonna. “I ditini…”, disse, scoprendogli la manina e allargandogli le dita.
“A chi somiglia il pupo?”
“Non somiglia proprio a nessuno”, disse Phyllis. E tutte si strinsero ancora di più attorno alla cesta.
“lo so io! Lo so io!” esclamò Carol, “Somiglia a papà!” Tutte guardarono il neonato con maggior attenzione.
“Ma papà a chi somiglia?”, ripetè Alice, e tutte insieme si voltarono per guardare verso la cucina dove il padre era seduto sul tavolo, dando loro la schiena.
“Bè a nessuno!, disse Phyllis e cominciò a piagnucolare.
“Shhh”, fece la nonna, distogliendo lo sguardo dalla cucina e rivolgendolo di nuovo al bambino.
“Papà non somiglia a nessuno!”, esclamò Alice.
“Ma deve per forza somigliare a qualcuno”, disse Phyllis, asciugandosi gli occhi con uno dei nastri. A parte la nonna, guardavano tutte il padre, ancora seduto al tavolo.
Si era girato sulla sedia e aveva il viso bianco e senza espressione.

info sul libro

[O.P.] Se non altro Cechov mi ha “restituito” Carver. Non l’avevo capito la prima volta. Poi mentre leggevo Cechov mi tornava in mente l’apparente inutilità dei racconti di Carver e sono andato a rispulciare questa raccolta. Non so cosa è successo nella mia testa in questi anni ma ora, AMO questi racconti! [dopo qualche giorno…] No, che palle. Inconcludenti. noiosi. [dopo qualche giorno ancora…] Ho capito. Di Carver bisogna leggere 1 racconto ogni tanto. 1 da solo ha il suo fascino. 1 attimo di tempo bloccato e ritagliato dal flusso della quotidianità (ecco cosi suona bene), ma la raccolta non è sostenibile. I racconti si annullano a vicenda, perdono forza, perdono la loro capacità evocativa data dalla loro unicità di stile e struttura, che nel ripetersi, nel ritrovarsi perdono paradossalmente il loro significato. (ecco, si cosi ci siamo…)

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3 Risposte

  1. Ricorda sempre chi te l’ha consigliato la prima volta….
    beh comunque ti devo dare ragione, alla fine anch’io la penso così; un racconto ogni tanto te lo rende meraviglioso, una raccolta intera di racconti…beh hai colto nel segno “si annullano a vicenda, perdono forza”
    Tia

  2. dimenticavo: grazie per californication….ci fa impazzire e siam già sotto di brutto….

  3. lo sapevo, ci avrei giurato.

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