JEAN PAUL SARTRE

I buoni romanzi finiscono per somigliare moltissimo ai fenomeni naturali; si dimentica il loro autore, li si accetta come pietre o alberi, perchè ci sono, perchè esistono.

[O.L.] scriveva questo recensendo un romanzo di Faulkner, ma è la cosa che si pensa dopo aver letto “la Nausea”. E pensare che ha scritto quel libro mostruoso a soli 33 anni e “grazie” ad un periodo di pesante depressione…

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