IN VIAGGIO

La strada e l’alba si
abbracciavano

Lui mi disse: “guarda che spettacolo”
ma io pensavo solo a rimanere
sveglio
Lui disse ancora
abbassando poco il finestrino
“guarda che spettacolo”
Allora gli risposi
“si, me lo ricorderò”
ma non sarebbe stato vero
in quel momento avevo solo
paura
di non riuscire a portare a casa
la macchina
e il mio romantico passeggero
sbronzo

Poi non parlò più
anche la macchina
spense il proprio rombo
e io
spensi il mio
quello che ricordo
è il caldo
e la felicità
arrivare
come poche altre volte
nella vita.
Ma quel bastardo
mi tirò un pugno
proprio sull’orecchio
e ringhiò: “cazzo fai, dormi?”

Lo fissai bene bene
mi sembrò uno sconosciuto
guardai la strada
e l’alba
non si abbracciavano più
come prima
tornò anche il rombo della macchina
qualche istante
ancora
e avrei aperto la porta di
casa

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