VEDRO’ SINGAPORE? (W. CHENDI)

S’era sbarbato, vestito e aveva spiccato il salto dal ponte del diavolo. Nessuno lo aveva visto. Un pescatore se lo ritrovò davanti, sul greto, non più alto di cinquanta centimetri, che le gambe gli erano rientrate nel torace. Aveva lasciato una lettera.
“Amici o presunti tali, non so più che farmene di voi, della città, della vita. State allegri se potete, fra mezz’ora avrò finito d’annoiarmi. Vorrei esser sepolto nel greto del natisone come Alarico o sotto il Bisenzio. Ma anche questo è un sogno inutile. Amedeo Grisella”.
Il salto di Grisella è un atto che rimette nelle mani dell’uomo la misura della vita, che deve aver termine quando se ne scopre l’inganno.

info sul libro

[O.L.] La storia è molto bella, il fatto che sia tratta da un romanzo di Piero Chiara è lampante fin dalle prime pagine. Un marchio di garanzia inconfondibile. I disegni invece non mi sono piaciuti particolarmente, molto statici. Quindi quello che fa sfogliare le pagine in gran velocità è il testo che man mano dipinge un’atmosfera senza tempo che suona familiare come un racconto di paese che si tramanda di bocca in bocca.

Annunci

There are no comments on this post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: