IL DENTE DEL PREGIUDIZIO (A. G. PINKETTS)

Carne che vale. La sua, intendo. La affitta a gentiluomini in fregola, disposti a spendere per spandere tra le sue cosce il seme dell’innocenza perduta. Lei non si considera una prostimignotta, una puttatroia, uno di quegli ibridi tra una vagina e un salvadanaio a forma di porcellino nella cui fessura scivolano gli oboli e gli entusiasmi dei porcelloni. Lei è Marika, la duchessa dei letti sfatti, la principessa sul pisello dei sedili ribaltabili. Batte, e allora? conta ciò che sei o ciò che fai? L’uno e l’altro, forse, ma ciò che lei fa le riesce dannatamente bene.

info sul libro

[O.L.] Bello! non conoscevo Pinketts e l’ho scoperto davvero per caso (come si dice in questi casi […]). E’ un genio delle parole, mi ricorda Benni ma al contrario di quando leggo quest’ultimo, in questi racconti non mi è mai sembrato forzato il linguaggio. La lettura scorre via veloce e divertente. I brani di questa raccolta sono tutti folli, tanti sono belli, alcuni bellissimi.

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