IL TURNO (L. PIRANDELLO)

Immagine di Il turno

Non me n’importa, vi ripeto… Uno più, uno meno, del resto… Son filosofo, don Pepè! Cinque mogli, capite! E figuratevi perciò che selva sulla mia testa. Certe sere, mentre voi ve ne state a pensare e sospirare, di là, sul balconcino, ci ripenso, e me le sento crescere, crescere sù, sù fino al cielo… crescere, crescere… Mi pare che, a muover la testa, debba con le cime disturbare il sistema planetario…
Mi serviranno di scala, di qui a cent’anni, quando creperò. Come uno scojattolo, l’anima mia s’arrampicherà sù per i palchi di queste smisurate corna, fino al paradiso, mentre tutte le campane della Terra soneranno a gloria…

info sul libro

[O.L.] E’ il primo romanzo di Pirandello. La storia non mi ha coinvolto per niente, i matrimoni combinati della sicilia di inizio secolo sono un argomento troppo lontano dalla mia mente. Da qui però si intuisce quello che poi ha contraddistinto l’opera pirandelliana, con bellissimi dialoghi e sempre molta ironia. Direi, per amanti della commedia.

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