Archive for the ‘Quotation’ Category

ELIO PETRI
6 marzo 2008

Non mi piacciono i documentari. Mi fanno ridere. C’è il massimo della manipolazione, perchè fingono di documentare quello che non è documentabile.

[O.L.] Seguendo il consiglio di B ho visto due film di Petri. Lo stupendo “Indagine Su Un Cittadino Al Di Sopra Di Ogni Sospetto” e il meno bello ma interessante “la classe operaia va in paradiso”. Poi trovo questa frase che in breve spiega cos’è per lui il cinema… tutto nel giro di una settimana, Petri prima di allora, non sapevo nemmeno chi fosse.

NOVALIS – HESSE
4 marzo 2008

La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare (Novalis)

Spiritosa vero? certo che non vogliono nuotare. Sono nati per la terra, non per l’acqua, e naturalmente non vogliono pensare infatti sono nati per la vita, non per il pensiero.
Già, e chi pensa, chi concentra la vita nel pensiero può andare molto avanti, è vero, ma ha cambiato la terra con l’acqua e ad un certo momento affogherà. (Hesse)

[O.L.] In tempi non sospetti, lontani da internet e dai blog, scrivevo le frasi prese dai libri sull’armadio di camera mia… questa a distanza di dodici anni è ancora al suo posto.

RICHARD AVEDON
19 febbraio 2008

Ritratto non significa somiglianza.
Nel momento in cui un’emozione, un fatto, viene tramutato in fotografia non è più un fatto, ma un’opinione.
Non c’è niente di più inesatto della fotografia. Tutte le fotografie sono esatte. Nessuna incarna la realtà.

[O.L.] La mostra di ritratti di Avedon allo spazio forma mi ha emozionato. Super-consigliata.

JEAN PAUL SARTRE
22 gennaio 2008

I buoni romanzi finiscono per somigliare moltissimo ai fenomeni naturali; si dimentica il loro autore, li si accetta come pietre o alberi, perchè ci sono, perchè esistono.

[O.L.] scriveva questo recensendo un romanzo di Faulkner, ma è la cosa che si pensa dopo aver letto “la Nausea”. E pensare che ha scritto quel libro mostruoso a soli 33 anni e “grazie” ad un periodo di pesante depressione…

ALEXIS DE TOCQUEVILLE
16 gennaio 2008

L’oligarchia è un sistema dove il potere è fortemente centralizzato e i corpi intermedi sono stati dissolti o indeboliti nelle loro autonomie. Al vertice i poteri costituzionali, anzichè distinti e bilanciati, si sono fittamente intrecciati tra di loro. Chi li gestisce fa parte dell’oligarchia; ciascuno degli oligarchi ha una sua area esclusiva di potere, che gli altri sono impegnati a garantirgli in perpetuo, a condizione naturalmente di godere del diritto di reciprocità.
Questo non significa necessariamente che il popolo non possa votare, ma che i meccanismi elettorali sono costruiti in modo da confermare invariabilmente l’oligarchia.

[O.L.] Ecco questa è la nostra classe politica. E pensare che a ricordarlo citando appunto Tocqueville è spesso Eugenio Scalfari.

MARCEL PROUST
7 dicembre 2007

I veri libri devono essere figli non della luce e delle chiacchere, ma dell’oscurità e del silenzio.

[O.P.] E’ bello essere completamente d’accordo con Proust. E’ una bella sensazione…

GIANNI RODARI
29 novembre 2007

Non si nasce con l’istinto della lettura, come si nasce con quello di mangiare e bere. Si tratta di un bisogno culturale che può essere innestato nella personalità infantile. Operazione quanto mai delicata, perchè il solo paragone che sopporta è quello con l’innesto di un nuovo senso: il senso del libro, le capacità di usare anche del libro come di uno strumento per conoscere il mondo, per conquistare la realtà, per crescere.

ARTHUR SCHOPENHAUER
22 novembre 2007

“Un libro, uno solo, può sconvolgere la vita di un singolo individuo. Una biblioteca può arricchire culturalmente una piccola cittadina. Un gigantesco archivio, invece, non cambierà in nulla la vita di una metropoli.”

[O.P.] Penso a Milano che stanno (da mille anni) tentando di costruire la più grande biblioteca d’europa. Quale motivo spinge un comune a mettersi in testa tale obiettivo? solo per dire “ho fatto la piu grande biblioteca d’europa” ovviamente. Mica gliene frega niente se poi nessuno la usa o peggio ancora se nessuno è in grado di farla funzionare a dovere. Che ci vuole  a buttare un miliardo di libri dentro un capannone? è andare a trovarne uno il difficile.. vedremo

GUSTAVE FLAUBERT
15 novembre 2007

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi. No, leggete per vivere.

[O.P.] Sono un bambino ambizioso.

FEDERICO FELLINI
8 novembre 2007

Mi sveglio di buon’ora e passo un po’ di tempo tra i miei libri; ne prendo uno caso, poi un altro, senza un bisogno preciso che non sia la curiosità di leggere o di rileggere. Apro dove capita e quasi sempre l’occhio mi cade su un passo, una frase che inconsciamente cercavo e che dà un senso alla giornata che comincia. Non è fortuna questa?

[O.P.] Bellissima scena che mi sono segnato su un foglietto, non so quando, non ricordo dove…

GIULIO EINAUDI
31 ottobre 2007

Il libro – sia romanzo saggio o poesia – deve coinvolgere al massimo l’intelligenza e la sensibilità del lettore. Quando in un libro, di poesia o di prosa, una frase, una parola, ti riporta ad altre immagini, ad altri ricordi, provocando circuiti fantastici, allora, solo allora, risplende il valore di un testo. Al pari di un quadro scultura o monumento quel testo ti arricchisce non solo nell’immediato ma ti muta nell’essenza.

[O.P.] Ho l’impressione che figure come Einaudi in Italia non ne nasceranno più. Ormai la cultura è diventata una nicchia commerciale che vive sotto le regole di marketing al pari di frutta e verdura. Einaudi quando fondò la sua casa editrice, tra l’altro sempre schierata politicamente come anti-fascista, prese come collaboratori in più grandi del momento: Pavese, Calvino e Vittorini. Sono passati solo 70 anni, perchè invece sentendo questi nomi sembrano lontani due secoli?

VASQUEZ MONTALBAN
24 ottobre 2007

“Siamo una generazione che a diciotto anni era come ne avesse quaranta, ma poi non ha mai accettato di compierne quarantuno”

[O.P.] Bella citazione, ed è la preferita del ministro Gentiloni. Ho scoperto il suo blog navigando in cerca di info sul disegno di legge presentato da Prodi che prevede l’iscrizione forzata al registro di controllo editoriale per ogni persona che scrive su un blog. Addio libertà di scrittura quindi. Gentiloni insieme a Di Pietro è l’unico che fa mea culpa sostenendo che il DDL in questione è un attacco tremendo alla libertà di internet. Sta di fatto che il DDL è stato approvato e andrà alla votazione in parlamento. Pronte le valigie verso uno stato nordico.

MARCELLO MARCHESI
19 ottobre 2007

L’importante è che la morte ci colga vivi

[O.P.] Inizialmente fa ridere, poi…

VOLTAIRE
24 settembre 2007

E’ pericoloso avere ragione quando le autorità costituite hanno torto.

[O.P.] Questo è il mio modo di parlare di Beppe Grillo e della politica.

JOSEPH CONRAD
21 giugno 2007

Il mio compito, ciò che sto cercando di realizzare è, tramite il potere della parola scritta, di farvi udire, di farvi sentire – è, soprattutto, di farvi vedere. Ciò, e nulla di più, eppure è tutto.