Archive for the ‘Uncategorized’ Category

SCIA (D. PELHAM)
15 gennaio 2009

Immagine di scia

Esci dal guscio… per uno struscio… con passo attento… respiro lento… nel sole spento… la tua scia è d’argento… Lunalumaca scivola via… Lunalumaca lascia la scia… lasciala in tondo.. sul fondo… del mondo….

info sul libro

[O.L.] Un favoloso regalo di natale, alquanto inaspettato anche. Una poesia di carta che prende forma in un libro popup con quattro scenari intricati e rigorosamente bianchi. In teoria è un libro per bambini ma io sono impazzito. Per gli amanti dei libri popup è imperdibile.

LAS VEGAS EDIZIONI
2 aprile 2008

VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?
Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2)
mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

  

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI: il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!

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RE LEAR (W. SHAKESPEARE)
26 ottobre 2007

Il tempo renderà manifesto quel che si cela ora per l’intrigo dell’astuzia: chi maschera i propri difetti è infine deriso dalla vergogna. La fortuna v’assista!

info sul libro

[O.P.] Bello ma la trama complessa lo rende veramente arduo a volte. Sarebbe più facile seguirlo a teatro. Per ora “sogno di una notte di mezza estate” rimane il mio preferito. Ma ne ho letti pochi e vedere cosa ha scritto quest’uomo mi mette sempre in crisi sulla scelta del prossimo. Considerando che il prossimo lo leggerò tra un anno, vedendo i ritmi tenuti finora, la scelta è ancora piu difficile.

RE LEAR (W. SHAKESPEARE)
22 ottobre 2007

Ecco qui dichiarata l’enorme stolidezza di questo mondo! chè quando la nostra buona fortuna s’ammala – spesso a causa degli eccessi cui indulgiamo nella nostra condotta – subito teniamo responsabili e rèi delle catastrofi e il sole e la luna e le stelle. Come se fossimo delle canaglie per pura necessità, degli sciocchi per impulso del cielo, ladri e birbanti e traditori per via dei nostri oroscopi, e ubriaconi, bugiardi e adulteri soltanto per una forzata obbedienza all’influsso delle costellazioni! E, insomma, come se tutto quel ch’è in noi malvagio, lo fosse per effetto d’un incitamento soprannaturale. E’ una bella scappatoia da vero bordelliere, quella d’affibbiare a una stella la nostra inclinazione alla lascivia! Mio padre e mia madre copularono sott’alla coda del drago, e la mia nascita cadde sotto l’Ursa major: da tanto segue ch’io sia brutale e lascivo. Bah! ch’io sarei stato identico a quel che sono anche se sulla mia nascita bastarda avesse brillato la più verginale stella del firmamento.

info sul libro

[O.P.] Era lì, sul comodino, da un pò. Poi capita che una mattina ci si sveglia e non si può leggere nient’altro che Shakespeare. E’ una strana voglia di “cose vere”